Violante e i corsisti OIV in Italia – Il vino e la festa

Master OIV

Violante e i corsisti OIV in Italia – Il vino e la festa

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Eccoli! Finalmente in Toscana i corsisti del Master OIV ( Organisation International de la vigne et du vin).

Stanno visitando tutte le regioni vinicole del mondo. 15 francesi, un olandese, un sudafricano, un coreano, un libanese, un russo, una statunitense e naturalmente un’italiana: la nostra Violante.  Ci sono esperti di marketing, di psicologia dei consumi e di pubblicità, c’è di possiede una vigna e chi, nel futuro vuole aprire una catena di birrerie.

Qui da noi hanno vistato il Piemonte con la Banca del vino di Pollenzo – Slow Food come prima tappa. Cantine e assaggi da Bruno Ceretto, Pio Cesare, Colla e Gancia. In Toscana sono rimasti una settimana con una tappa in Umbria da Lungarotti e Caprai. Hanno visitato 5 cantine di Brunello e tre nel Chianti. Finale col botto all’Enoteca Pinchiorri di Firenze con la stratosferica bottiglieria e la raffinata cucina premiata con le 3 stelle Michelin. Fine del viaggio in Italia con il Vinitaly e le cantine del Veneto.

Una resistenza da maratoneti e un fegato indistruttibile per tenere un ritmo di visite e assaggi senza soste. Sono stufi di tini d’acciaio e di botti: basta! Invece con gli assaggi non si tirano indietro, anzi bevono anche durante e dopo cena, ma solo ottime bottiglie. Sono molto attratti dalle piccole cantine, quelle dove il produttore segue la vigna e il vino direttamente ed ha le mani piene di calli.

I belli del gruppo sono lo svizzero e l’olandese, i membri più attempati sono i più brontoloni anche per la stanchezza che sentonoChampagne. più dei giovani.  Il gruppo è alla costante ricerca di posti con WiFi, modi per poter risparmiare e lavatrici per lavare la biancheria. I pasti sono spesso  un lavoro di gruppo con il sudafricano come coordinatore dato che possiede un ristorante a Città del Capo. I piatti forti italiani sono la carbonara e il tiramisù. Da Violante hanno voluto una performance con il vitel tonnè.

Prossima tappa, dopo l’Italia, la Grecia e poi lo