
IL MERCATO USA DEL VINO OPPORTUNITA’ E SFIDE
MODIFICA DEL SISTEMA A 3 LIVELLI NEL MERCATO DEL VINO, CAMBIAMENTI NEL STILE DI CONSUMO, DAZI DI TRUMP E TURBOLENZE INTERNAZIONALI: TUTTO CAMBIA IN USA

il mercato USA del vino novità, opportunità e rischi
Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination #brunellodimontalcino
Gli Stati Uniti, il mercato vinicolo numero uno al mondo con un valore di 107 miliardi di dollari, vivono un periodo di profonde trasformazioni. Nonostante il calo dei consumi globali di vino, questo paese rimane il principale importatore di vino italiano, rappresentando una sfida e un’opportunità per i produttori del Belpaese.
SISTEMA DISTRIBUTIVO A 3 LIVELLI DA PENSIONARE
Il sistema distributivo americano, il “Three-Tier System“, risale al periodo post-proibizionismo e continua a imporre costi elevati e complessità burocratiche. In pratica chi produce o importa vino non lo può distribuire e chi distribuisce non lo può vendere al pubblico. Questo comporta un aumento di passaggi che moltiplicano i costi. Come evidenziato dalla National Association of Wine Retailers (NAWR), il sistema attuale ostacola l’innovazione e non risponde più alle esigenze di un mercato moderno. Una riforma potrebbe aprire la strada a una maggiore competitività e a un accesso più diretto dei produttori al consumatore finale. Circostanza quest’ultima, che potrebbe avvantaggiare le cantine a stelle e strisce ma non quelle estere che, oltre tutto, temono i dazi di Trump.
CAMBIAMENTI NEI CONSUMI DI BEVANDE IN USA
Il 2023 ha visto un calo nei consumi di vino negli USA, con un ritorno ai livelli del 2016. La pandemia, l’instabilità economica e l’inflazione hanno spinto molti consumatori a optare per alternative più economiche e innovative, come cocktail pronti da bere (RTD), bevande analcoliche e persino cannabis. I dati del Wine Market Council (Wmc) sono stati presentati a Wine2Wine da Danny Brager e ottimamente commentati da WineNews.
Tuttavia, le esportazioni italiane rimangono solide grazie alla qualità e alla varietà delle proposte, in particolare i vini spumanti come il Prosecco. Anche il Brunello è in posizione favorevole e detiene il 32% dei vini luxury importati dall’Italia (Osservatorio UIV).
BETTER FOR YOU, VINI A MISURA DI CLIENTE
I consumatori americani cercano sempre più prodotti “better for you”, con meno alcol, zuccheri e carboidrati, e preferiscono confezioni sostenibili e pratiche. È cruciale per i produttori italiani diversificare l’offerta, puntare su formati più piccoli e comunicare valori legati a benessere, tradizione e innovazione.
PER DIFENDERE I VINI ITLIANI IN USA SERVONO COLLABORAZIONI E STRATEGIE MIRATE
Per mantenere il primato, è fondamentale unire le forze tra i produttori italiani, superando la competizione interna e creando un’immagine forte e condivisa del vino Made in Italy. Inoltre, è necessario esplorare nuovi mercati all’interno degli USA, come il Colorado, e lavorare sul target giovane, sempre più attratto da esperienze e valori autentici.
In sintesi, il mercato americano del vino offre grandi opportunità, ma richiede un approccio moderno e strategico per affrontare le sfide attuali e conquistare nuovi consumatori. È il momento per il vino italiano di evolversi, innovarsi e consolidare la sua posizione come ambasciatore della qualità e della cultura italiana.