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News dal Casato Prime Donne e dalla Fattoria del Colle, territorio, commenti sul mondo del vino, eventi e personaggi del vino

MARY QUANT A SAN FELICE IN CHIANTI

L’INVENTRICE DELLA MINIGONNA MARY QUANT ORGANIZZO’ UNA SFILATA DI MODA A SAN FELICE IN CHIANTI ROMPENDO GLI SCHEMI E PORTANDO LA PASSERELLA IN MEZZO ALLE VIGNE

 

sfilata di moda dei Mary Quant a San Felice negli anni 70

sfilata di moda dei Mary Quant a San Felice negli anni 70

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ci sono luoghi del vino italiano con storie straordinarie, uno di questi è San Felice a Castelnuovo Berardenga, in Chianti Classico. La prima notizia è del 714 Dopo Cristo e riguarda il baptisterium sancti Felicis ma, come avveniva quasi sempre, la chiesa cristiana medioevale sorge su un precedente insediamento tardo antico, come provano le due colonne di epoca romana che sorreggono l’arco dell’attuale presbiterio. La Chiesa che vediamo oggi, su progetto dell’architetto Fantastici, fu realizzata nella prima metà del Novecento.

 

 

SAN FELICE UN HOTEL DI LUSSO E UNA CANTINA REPUTATISSIMA, IN UN BORGO CON 1300 ANNI DI STORIA

 

Come è ben noto agli appassionati di vino, San Felice è una delle cantine più reputate del Chianti Classico ma ha anche una storia recente straordinaria che viene raccontata da Giovanna Morganti figlia di Enzo, storico direttore tecnico di San Felice e padre, nel 1950, del Vigorello antesignano di quei vini IGT noti nel mondo con il nome di Supertuscan. 

IN UK 1 DONNA DEL VINO SU 3 E’ VITTIMA DI VIOLENZE

DOPO LA RISTORAZIONE FRANCESE, IL MONDO DEL VINO INGLESE SI INTERROGA SUGLI ABUSI ALLE DONNE E I RISULTATI SONO ALLARMANTI MA PURTROPPO NON SORPRENDONO

donne nel commercio di vino e abusi di genere in UK

donne nel commercio di vino e abusi di genere in UK

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

Qui in Italia, fra le 1100 iscritte alle Donne del vino ci sono stati due femminicidi. Quindi la situazione è decisamente brutta per le donne del wine business, ma i dati che arrivano dal Regno di Re Carlo sono sconfortanti soprattutto perché, in quel Paese, le leggi contro abusi e violenze di genere sono antecedenti a quelle italiane, il cammino verso la parità fra i sessi è più avanti e infatti in UK hanno avuto un Primo Ministro donna, 44 anni prima dell’Italia.
L’indagine ha riguardato 726 donne che lavorano o hanno lavorato nel mondo del vino nel Regno Unito ed è stata portata avanti da Queena Wong proprietaria di Curious Vines, insieme a Alice Goody ricercatrice Proof Insight. E’ pubblicata dal Financial Times e i commenti sono della più autorevole Master of Wine, Jancis Robinson. Con oltre 83.000 voti, Jancis ha vinto il titolo  “The Best Wine Critics in the World” 2024.  Possiamo dire quindi, di avere in mano una fonte più che credibile sulle donne che lavorano nel vino in UK. Ovviamente, il campione analizzato riguarda il settore commerciale perché in Inghilterra la produzione di vino è ancora agli inizi, anche se è partita bene, con bollicine ad alto prezzo e spesso di ottima qualità.

SPOSI IN PRIMAVERA O IN AUTUNNO

AUTUNNO O PRIMAVERA? E’ IL DUBBIO DELLE COPPIE SULLA DATA DEL MATRIMONIO. ECCO I CONFRONTI FRA LE DUE STAGIONI VISTI DALLA FATTORIA DEL COLLE IN TOSCANA

 

Cielo stellato, cena di matrimonio in stile campestre Toscana Fattoria del Colle

Matrimonio in stile campestre Fattoria del Colle Toscana

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

Mi permetto un consiglio un pochino aristocratico. Il matrimonio ha un’etichetta e rispettarla è una garanzia per la riuscita finale. Creatività si, cattivo gusto no e neanche improvvisazione.
Questo significa che il proprio matrimonio va pensato, fino dall’inizio tenendo d’occhio la spesa, ma senza cambiare programma cammin facendo.
Ad esempio, c’è chi parte con idee faraoniche e poi taglia con il risultato che, magari, i fiori risultano troppo miseri rispetto a una location grandiosa, oppure ci sono spose che, alla fine, chiedono di dilatare gli orari in modo da avere più tempo per godersi il loro giorno tanto atteso e questo fa anticipare la cerimonia nunziale, prevista all’aperto, per cui gli ospiti sono costretti ad aspettarlo sotto il sole del primo pomeriggio e letteralmente si liquefanno. C’è chi riempie la cena di discorsi facendola durare un’eternità e comprimendo il party successivo che, per quasi tutti, è il momento più divertente…..
Insomma decidere location, orari e scelte “stilistiche” fino dall’inizio è molto meglio.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (2)

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE ACCELERANO SULLA CREAZIONE DI ESPERIENZE PER I WINE LOVERS MA HANNO ENORME CARENZA DI PERSONALE FORMATO PER LA WINE HOSPITALITY

 

Il manuale Enoturismo 4.0

Il manuale Enoturismo 4.0

Di Donatella Cinelli Colombini  #wine destination 

 

Le cantine turistiche italiane, dopo il 2015, hanno molto aumentato, diversificato e strutturato le offerte accessorie a quella “basic” costituita della visita guidata dell’impianto produttivo conclusa con la degustazione dei vini in vendita che è ormai presente nel (96%) delle cantine.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (1)

Le cantine turistiche italiane accelerano nella creazione di esperienze ma con 3 problemi: lontananza di flussi (32%), scarsità di contatti e poco personale (74%)

 

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini # wine destination

Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Nomisma-Wine monitor, Dario Stefano ed io, siamo  riusciti nell’intento di produrre il miglior manuale sull’enoturismo italiano mai scritto per aggiornamento dei dati, completezza, progettualità e utilità pratica. Finalmente, testo che parte dall’indagine su un campione rappresentativo e arriva ai “consigli per l’uso”, dando la road map per cantine e comuni enoturistici.

 

 

 

 

4 ESPERTI E 3 ASSOCIAZIONI PER UN OTTIMO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

Tanti ma proprio tanti gli spunti utili. Tralascio i capitoli scritti da me che contengono quello che ho già postato nel blog. I miei contributi più nuovi, sono sugli HUB enoturistici e sul modo di trasformare i turisti in clienti abituali attraverso wine clubs e newsletter.

CARLO GARDINI CI HA LASCIATO PER SEMPRE

La moglie Donatella Cinelli Colombini con la figlia Violante, il genero Enrico e il nipotino Lorenzo vi chiedono di unirvi a loro nel ricordo e nella preghiera

Carlo Gardini

Carlo Gardini

Dopo l’incidente dell’agosto scorso, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino alle complicazioni che lo hanno portato alla morte avvenuta nell’Ospedale di San Giovanni di Dio a Firenze, lunedì 11 marzo.

Carlo sarà esposto nella Sala del Commiato dell’Ospedale San Giovanni di Dio – Torregalli 1, lunedì 11 marzo dalle 15,30 alle 19,30 e martedì dalle 7,30 alla tarda mattinata.

Le esequie religiose si svolgeranno martedì 12 marzo alle ore 16,00 nella Chiesa dei Santi Pietro e Andrea a Trequanda (SI)

ADDIO CARLO MIO UNICO GRANDE AMORE

GRAZIE DI AVERMI AMATO SEMPRE E DI AVER CREDUTO IN ME SEMPRE, PERSINO QUANDO NON CAPIVI LE MIE SCELTE. LA MIA VITA CON TE E’ STATA PIENA DI AFFETTO

Carlo Gardini e Violante Gardini Cinelli Colombini

Carlo Gardini e Violante Gardini Cinelli Colombini

Ci siamo conosciuti quando avevo 18 anni e a 24 ti ho sposato. Mi hai regalato un affetto dolce, sconfinato e una figlia straordinaria. Mi hai aiutato a realizzare i miei sogni, anche sacrificando i tuoi. Ricordo bene quando hai lasciato Roma e l’incarico che ti piaceva tanto, per tornare a Firenze da me e da Violante. Ricordo quante volte mi hai protetto da ciò che mi faceva soffrire. Hai sempre lavorato al mio fianco con umiltà, lealtà e coraggio, senza invidiare i miei palcoscenici ma solo godendo delle mie soddisfazioni. In questi ultimi dieci anni siamo stati inseparabili, come mai prima, condividendo progetti, viaggi, fatiche, preoccupazioni e successi. Guardando le immagini nel telefono sembra la fotogallery di una favola bella: insieme nel mondo.
La tua gentilezza, onestà e generosità d’animo hanno sempre creato intorno a te una cerchia di amici che hanno continuato a volerti bene per decenni, nonostante le distanze causate dal nostro lunghissimo peregrinare per l’Italia.

FESTA DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE DA FERRAGAMO

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA CELEBRANO LA GIORNATA DELLE DONNE SUL TEMA “DONNE VINO E CULTURA” AL MUSEO FERRAGAMO, PER ASCOLTARE LA STORIA DI MAGIC WANDA

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Un modo diverso di interpretare il tema dell’anno “Donne Vino e Cultura” in occasione della Giornata internazionale delle Donne. A Firenze, nella culla del Rinascimento, Donatella Cinelli Colombini ha chiesto a Giovanna Ferragamo Gentile di accogliere le Donne del Vino Toscane  a Palazzo Spini Feroni per visitare il Museo Ferragamo e ascoltare la storia di Wanda Ferragamo la donna che ha guidato per 58 anni la maison trasformandola in un colosso interazionale della moda. Due momenti capaci di dare ispirazione e trasmettere coraggio alle giovani donne che cercano modelli virtuosi da imitare.

LE DONNE DEL VINO SFONDERANNO IL TETTO DI CRISTALLO

ENOTURISMO 4.0 IL LIBRO A PIU’ VOCI, DOVE DONATELLA CINELLI COLOMBINI PARLA DELLE DONNE ITALIANE DEL VINO E SPIEGA COME PORTARE AL SUCCESSO LE CANTINE TURISTICHE

 

Concreta e documentata, Donatella Cinelli Colombini, insieme a Dario Stefano, le Città del Vino, il Movimento Turismo del Vino, le Donne del Vino e Nomisma WineMonitor mostra l’effetto tonico della crescita delle donne nel comparto produttivo del vino italiano e spiega come usare i cambiamenti e il digitale per ottenere i migliori risultati nelle cantine turistiche.

 

 

DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO ITALIANO

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefano alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefàno alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

<<Le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici perché presidiano i settori nuovi del vino: commerciale (51%), marketing e comunicazione (80%) infine enoturismo (76%). Viceversa in vigna e in cantina sono minoritarie (14%). Possiamo quindi dire che gli uomini producono il vino e le donne lo vendono >>
Affermazione che dice molto sul nuovo protagonismo femminile nel comparto enologico e a cui corrisponde un peso sempre maggiore delle donne nelle decisioni di acquisto e di visita nelle cantine. <<A livello mondiale la maggior parte del vino viene comprato dalle donne>> che cominciano a diventare importanti anche come acquirenti e consumatori di vini costosi. Bevono vino in modo più saltuario e collegato alla socialità rispetto agli uomini oltre a un comportamento d’acquisto più risparmioso e pragmatico. La donna pensa all’uso che verrà fatto del vino soprattutto in relazione all’abbinamento con il cibo. Per questo, in futuro, avremo scaffali di vendita organizzati in modo diverso, con bottiglie dal packaging più curato e colori come rosso, viola e pastello.

 

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 3

Più vado avanti nella ricerca dei 100 personaggi che hanno rivoluzionato il vino italiano, più mi rendo conto del valore del coraggio, del talento, di dare l’esempio

Gino-Veronelli

Gino-Veronelli i personaggi che hanno rivoluzionato il vino italiano

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

A volte, il percorso professionale di queste persone visionarie, è giudicato da una scalata ambiziosa, perché, per cambiare le cose, serve anche un palcoscenico che renda visibile la nuova proposta. E non sempre è facile da conquistare questo palcoscenico. Anche quando non bisogna combattere, le contropartite sono pesanti come mi insegnò Sergio Zavoli <<il successo ha sempre un prezzo>> c’è chi viene tradito dalla moglie, chi ha i figli drogati, chi non ha amici e rimane da solo … il contesto sociale italiano non ammira chi riesce, come negli USA, ma lo invidia e a gode della sua rovina.
Strano posto questa nostra meravigliosa Italia!
Per questo forse, non c’è ancora una lista degli uomini e delle donne che hanno cambiato il mondo del vino ed io sto provando a raccogliere i loro profili con mezzi più che artigianali. Vi invito ad aiutarmi mandandomi nomi e 5 righe di spiegazione. Per arrivare a 100 profili ho bisogno di idee e suggerimenti donatella@cinellicolombini.it . Oggi vi propongo 5 profili che forse non vi aspettate, ma ognuno a suo modo, è un rivoluzionario.

IL MONOPOLIO CANADESE FESTEGGIA LE DONNE CON IL BRUNELLO

IL MONOPOLIO CANADESE DELL’ONTARIO, IL POTENTISSIMO LCBO FESTEGGIA LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE CON IL BRUNELLO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

 

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino 2018 Donatella Cinelli Colombini

LCBO, monopolio dello stato dell’Ontario è uno dei buyer più importanti del mondo, con grandissimi negozi a Toronto e in altre città. Nel marzo 2024 mette sotto i riflettori le donne del vino, dei distillati e della birra. Celebra il loro talento e le loro storie.

 

LA CANTINA CASATO PRIME DONNE SIMBOLO DI VINO AL FEMMINILE

 

Nel giornale del LCBO c’è la foto di Donatella e Violante e il racconto della prima cantina italiana, con un organico interamente femminile. L’episodio che segna la nascita del Casato Prime Donne a Montalcino è del 1998, quando i genitori affidano a Donatella due porzioni delle proprietà di famiglia, in cui far nascere il suo nuovo progetto e una piccola quantità di Brunello in botte, per consentirle di iniziare un network commerciale. Per lei, questo vino, era importantissimo e per prendersi cura di lui Donatella ha bisogno di un enologo, quindi telefona alla scuola di enologia di Siena, chiedendo il nome di un bravo studente da assumere. Le dicono di no, c’è molta richiesta e gli enotecnici vanno prenotati con anni di anticipo. Ma quando chiede una cantiniera la risposta è diversa, ne hanno un’intera lista perché le buone cantine non vogliono manager donne.

Il CAFFE’ ITALIANO E’ DAVVERO BUONO?

UN PROVOCATORIO ARTICOLO DEL GAMBEROROSSO SPIEGA COME E PERCHE’ L’ITALIA STIA PERDENDO IL SUO PRIMATO SULL’ESPRESSO CHE SPESSO E’ AMARO E SCADENTE

Il caffè italiano è davvero cosi buono?

Il caffè italiano è davvero cosi buono?

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come tutti quelli che hanno un ristorante e una struttura ricettiva, anch’io servo caffè e cappuccini. E anch’io, all’inizio dell’attività, mi sono lasciata tentare da un contratto di fornitura che prevedeva l’uso di una macchina da caffè in comodato a fronte dell’acquisto della materia prima. Nella seconda sala dove organizziamo feste e convegni, ho invece acquistato la macchina da caffè ma ormai ero legata a un fornitore e questo limitava le mie scelte. A me piacerebbe un “caffè speciality” invece servo un caffè Robusta molto tostato che ha un sapore amaro.
Quello che non sapevo, e che ho scoperto leggendo l’articolo del Gamberorosso, è che il caffè davvero buono si trova nello 0,3% dei locali italiani. Tutti gli altri hanno il mio stesso problema. Ho imparato anche un’altra cosa: il caffè che arriva attraverso contratti come quello che ho sottoscritto io, costa fino al 30% in più.
Io ho intenzione di cambiare.

IL ROSSO DI MONTALCINO PREMIATO DA CRITICI E VENDITE

PRIMA IL MASSIMO PUNTEGGIO DALLA GUIDA VITAE DEI SOMMELIER AIS ED ORA I 92/100 DA MICHAEL GODEL SUPER ASSAGGIATORE CANADESE, ROSSO DI MONTALCINO 2021 VINCENTE

Incredibile! Il Rosso di Montalcino 2021 di Donatella Cinelli Colombini continua a ottenere premi da parte degli assaggiatori più qualificati e ruba la scena al Brunello.
Il successo commerciale viene confermato dai super esperti che mettono l’accento sul carattere bevibile e allo stesso tempo elegante di un vino giovane ma capace di mostrare le virtù da fuoriclasse del Sangiovese di Montalcino.
Per Donatella Cinelli Colombini è una grande soddisfazione perché il Rosso di Montalcino è un vino fatto dalle sue enologhe da sole, senza consulenti esterni. Le cantine di Donatella – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda – sono le prime in Italia con un organico di sole donne e si vantano di cercare sempre interpretazioni fedeli del terroir e dell’annata. Una “enologia leggera” come l’ha definita il professor Luigi Moio, che lascia alla natura un ruolo da protagonista e alle cantiniere il compito di conservare i doni della vigna senza cambiare niente.
Ecco che una super vendemmia come la 2021 rivela i suoi pregi nel Rosso di Montalcino che preannuncia un grandissimo Brunello della stessa vendemmia.
Andiamo dunque a vedere i giudizi

L’EFFETTO MOLTIPLICATORE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

CONSEGNA DA PARTE DELLE DONNE DEL VINO TOSCANE E DI AMORIM CORK ITALIA DELLA DONAZIONE OTTENUTA RACCOGLIENDO 70.000 TAPPI USATI AL CENTRO ANTIVIOLENZA DONNE INSIEME VALDELSA 

Donne del Vino Donazione della raccolta forndi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Donne del Vino Donazione della raccolta fondi del progetto Etico di Amorim Cork Italia al centro antiviolenza Donne Insieme Valdelsa

Il 28 febbraio, a Firenze nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, messa a disposizione dall’Amministrazione Regionale Le Donne del Vino della Toscana guidate da Donatella Cinelli Colombini hanno consegnato la loro donazione all’Associazione Donne Insieme Valdelsa per le azioni in favore delle donne vittime di violenza.

 

LA VICEPRESIDENTE TOSCANA STEFANIA SACCARDI SOLENNIZZA LA DONAZIONE AL CENTRO ANTIVIOLENZA INSIEME VALDELSA

La cerimonia, presieduta dalla Vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, è stata voluta in una cornice istituzionale e solenne per sottolineare l’importanza del sostegno ai centri che contrastano la violenza di genere. Azione a cui le Donne del Vino sono particolarmente sensibili a causa dei femminicidi che hanno colpito due dei suoi membri.
La donazione conclude il progetto ETICO organizzato da Amorim Cork Italia che ha visto le Donne del vino della Toscana impegnate nella raccolta di 4,10 quintali di tappi usati pari a circa 70.000 turaccioli. <<Si tratta di un progetto di economia circolare che trasforma il sughero usato in arredi di design e permette di finanziare i centri antiviolenza>> ha spiegato Carlos Veloso dos Santos Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia. <<Partecipano al progetto Etico le Donne del vino di tutta Italia ma poche regioni hanno profuso la stessa energia di quelle toscane>> precisa la coordinatrice nazionale Cristiana Cirielli.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 2

CONTINUA LA PRESENTAZIONE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL VINO ITALIANO: PRODUTTORI, GIORNALISTI, ENOLOGI, STUDIOSI E NON SOLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Marco Caprai Sagrantino

Gli innovatori del vino italiano Marco Caprai Sagrantino

 

Le persone che “hanno fatto la differenza” nel vino italiano vengono presentate qui con dei ritratti di poche righe, spesso con testimonianze dirette. E’ una lista estemporanea senza la pretesa di essere esaustiva. Inoltre, non è una graduatoria con i più importanti prima e poi via via quelli che hanno dato un contributo minore. Non c’è un piano studiato a tavolino.
L’elenco viene dal cuore ed ha bisogno del contributo di chi legge per arrivare a 100 nomi. Per questo mi aspetto di ricevere suggerimenti e consigli donatella@cinellicolombini.it. Nonostante conosca un’infinità di persone, ho grosse lacune.
L’obiettivo che mi prefiggo, con questa carrellata di personaggi, è infondere fiducia nei giovani e fornire loro degli esempi che ispirino coraggio, impegno, senso di responsabilità verso gli altri, gioia nel fare cose buone e utili.