Progetto Prime Donne

COME NASCE

Era il 1998 quando Donatella Cinelli Colombini lasciò la fattoria della sua famiglia per fondare la propria azienda composta dal Casato a Montalcino e dalla Fattoria del Colle a Trequanda. Insieme alle vigne e alle case da ristrutturare, Donatella aveva ricevuto una quantità di Brunello di Montalcino e quindi le serviva un cantiniere per curarlo durante la maturazione in botte. Telefonò alla scuola di enologia di Siena chiedendo di assumere un bravo studente ma le risposero di no perché bisognava prenotarlo con anni di anticipo; c'erano però molte "enotecnico donna" perché nessuna cantina importante le assumeva.

Nasce da questo episodio il Progetto Prime Donne che si compone di 4 parti:•

  • Cantina Casato Prime Donne con organico interamente femminile, enologa compresa, quasi una bandiera delle pari opportunità nel mondo del vino.

  • Brunello di Montalcino Prime Donne, il primo vino rosso a grande invecchiamento pensato al femminile. E' selezionato da un panel di 4 super assaggiatrici donne che lo scelgono e decidono dove e quanto maturarlo in botte. Sono Rosemary George Master of Wine britannica , Astrid Schwarz enotecaria ed esperta di vino tedesca, Daniela Scrobogna sommelier e docente italiana e Marina Thompson PR italo-statunitense.

  • Premio Casato Prime Donne concorso internazionale di giornalismo e fotografia che incorona la "Prima Donna", un personaggio femminile che è di esempio o di aiuto al mondo femminile.

  • Percorso delle Prime Donne e sala Ilda Bartoloni. La sala di degustazione del Casato Prime Donne contiene le immagini vincitrici della sezione fotografica del Premio ed è dedicata alla giornalista RAI (1946-2009)a cui si deve la formula di questa iniziativa. Un'altra testimonianza permanente del Premio Casato Prime Donne è il percorso nei vigneti di Brunello lungo il quale ci sono le dediche delle vincitrici e le opere di artisti contemporanei toscani. Fra loro Marco Pignattai, Rossana Mulinari, Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, Alessandro Grazi, Orlando Orlandini, Stefano Carlucci, Jeff Shapiro, Michael Austin Latka, Liberatori & Romualdi Architetti Associati, Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi, Piero Sbarluzzi.